Agevolazioni per chi assume beneficiari reddito di cittadinanza

Di | 31 Agosto 2020
reddito di cittadinanza

Per promuovere politiche attive del lavoro e permettere l’inserimento di determinati soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro sono stati introdotti incentivi dedicati ai datori di lavoro che assumono soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza (Rdc). L’assunzione deve prevedere la stipula di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pieno ad esclusione dell’assunzione di personale con qualifica dirigenziale. In particolari situazioni si può trasformare su richiesta del dipendente il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale (congedo parentale, gravi patologie) e continuare ad usufruire del beneficio.

 

In cosa consiste l’agevolazione

L’agevolazione si basa sull’esonero dal versare i contributi previdenziali ed assistenziali sia quelli a carico del lavoratore sia quelli a carico del datore di lavoro (esclusi premi e contributi INAIL) tenendo conto del limite mensile corrispondente all’importo del reddito di cittadinanza spettante e comunque non superiore ad euro 780,00 mensili.

 

Condizioni per diritto all’esonero

Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario rispettare determinate condizioni elencate nella circolare INPS del 19 luglio 2019, n. 104 quali:

  • che l’assunzione non violi il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o che abbia cessato un rapporto di lavoro a tempo determinato;
  • che l’assunzione non costituisca attuazione di un obbligo preesistente stabilito da contrattazione collettiva o da norme di legge;
  • il datore d lavoro deve realizzare con l’assunzione agevolata un incremento occupazionale netto del numero dei lavoratori assunti a tempo pieno e indeterminato;
  • il datore di lavoro non deve avere in atto sospensioni dal lavoro correlate ad una crisi o riorganizzazione aziendale, ad eccezione del caso in cui il livello di inquadramento del lavoratore da assumere sia diverso da quello dei lavoratori sospesi o che l’unità produttiva dove si vuole collocare il lavatore da assumere sia diversa da quella dove sono impiegati i lavoratori sospesi;
  • l’assunzione non riguardi lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che al momento del licenziamento possedeva legami con il datore di lavoro che vuole assumere beneficiari del reddito di cittadinanza;
  • il datore di lavoro sia in regola con il versamento degli obblighi contributivi e assicurativi ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi di lavoro;
  • il datore di lavoro abbia comunicato preliminarmente presso l’ANPAL le disponibilità dei posti vacanti alla piattaforma digitale riservata al reddito di cittadinanza.

Durata dell’incentivo

L’incentivo concesso dura per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già usufruite dal beneficiario del reddito di cittadinanza (Rdc) sino alla data di assunzione con un minimo di cinque mensilità. La durata è di cinque mensilità nel caso in cui il reddito di cittadinanza derivi dal rinnovo del beneficio del Rdc.

 

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Requisiti soggettivi

Il datore di lavoro per poter usufruire dell’agevolazione deve essere:

  • un datore di lavoro non imprenditore se si tratta di un ente pubblico economico, un istituto autonomo case popolari, le ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni privati, le aziende speciali costituite anche in consorzio, i consorzi industriali, gli enti morali, gli enti ecclesiastici;
  • un datore di lavoro imprenditore.

 

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.