Approvato nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

Di | 31 Agosto 2020
codice crisi d'impresa

E’ stato approvato in data 10 gennaio 2019 dal Consiglio dei Ministri n. 37, in via definitiva, il tanto atteso nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza

Il decreto legislativo attuativo delle Legge delega n. 155 del 19 ottobre 2017 contiene molte novità.

Di seguito le novità più rilevanti, come specificato nel Comunicato stampa pubblicato da Governo:

  • si sostituisce il termine fallimento con l’espressione “liquidazione giudiziale” in conformità a quanto avviene in altri Paesi europei, come la Francia o la Spagna, al fine di evitare il discredito sociale anche personale che anche storicamente si accompagna alla parola “fallito”;
  • si introduce un sistema di allerta finalizzato a consentire la pronta emersione della crisi, nella prospettiva del risanamento dell’impresa e comunque del più elevato soddisfacimento dei creditori;
  • si dà priorità di trattazione alle proposte che comportino il superamento della crisi assicurando continuità aziendale;
  • si privilegiano, tra gli strumenti di gestione delle crisi e dell’insolvenza, le procedure alternative a quelle dell’esecuzione giudiziale;
  • si uniforma e si semplifica la disciplina dei diversi riti speciali previsti dalle disposizioni in materia concorsuale;
  • si prevede la riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;
  • si istituisce presso il Ministero della giustizia un albo dei soggetti destinati a svolgere su incarico del tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali, con l’indicazione dei requisiti di professionalità esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione;
  • si armonizzano le procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro con forme di tutela dell’occupazione e del reddito di lavoratori.

 

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Modifiche all’art. 2477 c.c. 

Si evidenzia tra le novità più importanti che la modifica dell’art. 2477 del codice civile stabilisce nuovi limiti riguardo alla soglia minima che fa scattare l’obbligo per le società a responsabilità limitata (s.r.l.) della nomina del collegio sindacale e del revisore legale dei conti.

La nomina dell’organo di controllo sarà obbligatoria se la società:

  • controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  • è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  • supera per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: 

– totale dell’attivo dello stato patrimoniale  euro 2.000.000;

– ricavi delle vendite e delle prestazioni  euro 2.000.000;

– dipendenti occupati in media durante l’esercizio  10 unità.

N.B. L’obbligo della nomina dell’organo di controllo cesserà se per due esercizi consecutivi non si è superato alcuno dei limiti suddetti.

 

Termini entrata in vigore del decreto

Il termine fissato per l’entrata in vigore del  decreto è di 18 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello stesso, ad eccezione di alcune norme ivi contenute che entreranno in vigore in date antecedenti, tra le quali le modifiche dell’art. 2477 c.c. che entreranno in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale ed è stato stabilito che le imprese avranno 9 mesi di tempo per adeguare atto costitutivo e statuto alla nuova normativa. 

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