Autocertificazione di residenza

Di | 27 Ottobre 2020

Residenza

Come residenza si indentifica il luogo in cui una persona ha la propria dimora abituale, per dimora abituale di intende a sua volta il luogo dove un soggetto vive in modo stabile e duraturo.
La residenza anagrafica deve essere dichiarata presso l’ufficio Anagrafe del Comune utilizzando un apposito modello messo a disposizione dallo stesso Comune.

Dimora

Per dimora si intende il luogo in cui una persona abita per un determinato periodo di tempo in maniera non abituale.

Domicilio

Per domicilio si intende il luogo dove una persona ha la sede principale dei propri interessi ed affari.

 

Autocertificazione di residenza

L’autocertificazione di residenza viene utilizzata e richiesta per sostituire il certificato di residenza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori dei servizi pubblici.

Pubblica Amministrazione e con i gestori dei servizi pubblici sono obbligati ad accettare l’autocertificazione.

L’autocertificazione può essere sottoscritta dai cittadini italiani e comunitari e dagli extracomunitari che hanno un regolare permesso di soggiorno.

Non è necessario che la firma apposta sull’autodichiarazione venga autenticata ma ad essa dovrà essere allegata la copia del documento di identità in corso di validità.

Il soggetto che presenta l’autocertificazione di residenza, in calce alla stessa dichiara di assumere ogni responsabilità, civile e penale, di quanto ha dichiarato, ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/2000.

 

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.