Borsa italiana: funzionamento, mercati e principale indice FTSE MIB

Di | 31 Agosto 2020
Borsa italiana

 

Storia di Borsa Italiana S.p.A.

Le origini della borsa italiana risalgono a più di duecento anni fa. Era il 1802 quando venne istituita la borsa di Roma, il 1808 quando venne istituita la borsa di Milano (con decreto del viceré Eugenio Napoleone di Beauharnais) e il 1810 quando venne istituita la borsa di Napoli (a seguito della Legge varata da Giuseppe Bonaparte). Alla fine del XIX secolo le società quotate sul listino di Milano erano una ventina soprattutto Banche e imprese operanti nel settore dei trasporti, con il passare di qualche decennio il numero crebbe a dismisura (anche grazie alla forte spinta data dalla crescita industriale), nel 1907 il numero totale delle società quotate alla borsa di Milano arrivò a 169. Dal punto di vista normativo il codice di commercio del 1865 riconosceva la natura pubblica della varie Borse valori italiane che ai tempi erano istituite presso le Camere di commercio e la Legge 30 marzo n. 272 ne regolamentò il funzionamento suddividendo le competenze di controllo, di gestione e di vigilanza tra Camere di commercio, sindacati e Ministeri. Oggi la borsa italiana ha sede operativa a Milano all’interno di Palazzo Mezzanotte (chiamato così in onore dell’architetto che lo progettò nel 1928 Paolo Mezzanotte) gestisce il mercato finanziario italiano e si piazza al sedicesimo posto al mondo per importanza.

L’attuale borsa italiana viene ormai identificata come “Borsa di Milano” è stata privatizzata nel 1998 come previsto dal D.Lgs. 23 luglio 1996 n. 415 e nel 2007 si è fusa con la Borsa di Londra prendendo la denominazione di Borsa Italiana S.p.A. inglobandosi nella holding London Stock Exchange Group che possiede anche il 100% della London Stock Exchange plc.

I periodi in cui venne maggiormente rinnovata la legislazione del mercato borsistico italiano si identificano negli anni settanta e ottanta con la fondazione della CONSOB (ente di vigilanza e tutela dei risparmiatori e di tutti i soggetti che operano nella borsa valori italiana) e con i miglioramenti introdotti nel sistema informativo.

Con la privatizzazione avvenuta nel 1998 sono state inglobate nella borsa di Milano tutte le altre piazze locali regionali quali la Borsa Valori di Bologna, la Borsa Valori di Roma, la Borsa Valori di Torino, la Borsa Valori di Napoli, la Borsa Valori di Genova, la Borsa Valori di Trieste, la Borsa Valori di Palermo, la Borsa valori di Firenze e la Borsa Valori di Venezia.

 

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Funzionamento di Borsa Italiana S.p.A.

La borsa Italiana S.p.A. si occupa della gestione e della regolamentazione dei mercati finanziari, compie azioni di vigilanza sulle negoziazioni eseguite, stabilisce quali sono i requisiti di ammissione per le società emittenti e gli intermediari nel mercato nonché la loro permanenza.

Gli scambi vengono gestiti in tempo reale tramite un sistema di negoziazione telematica.

 

Funzione di Vigilanza

La vigilanza sul sistema gestito dalla Borsa italiana di Milano viene svolta dalla CONSOB (insieme al Ministero del Tesoro), dalla Banca D’Italia, dall’ISVAP e dalla COVIP.

Le responsabilità delle autorità di vigilanza sono fissate nel Testo Unico sull’Intermediazione Finanziaria.

La CONSOB ha competenza in materia di contenimento del rischio e stabilità patrimoniale degli intermediari e nella tutela della concorrenza nel settore del credito (d’intesa con l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato).

La Banca D’Italia ha competenza in materia di trasparenza e correttezza di comportamento degli intermediari finanziari.

l‘ISVAP cura la trasparenza e la stabilità nel settore assicurativo.

La COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) vigila sui fondi pensione.

 

Suddivisione dei mercati

In base alla tipologia dei prodotti negoziati i mercati della borsa italiana vengono suddivisi in:

Azioni

Il mercato azionario italiano può essere sintetizzato come segue:

  • MTA => formato da imprese avente capitalizzazione medio-grande (che comprende l’indice FTSE Italia Brands rivolto alle eccellenze italiane, il segmento STAR rivolto alle imprese aventi capitalizzazione tra euro 40 milioni e 1 miliardo, l’indice FTSE Italia All-Share, l’indice FTSE MIB, l’indice FTSE Italia Mid Cap, l’indice FTSE Italia Small Cap);
  • AIM Italia => formato da piccole-medie imprese italiane alle quali si assegna un alto potenziale di crescita;
  • MIV => racchiude al suo interno fondi di private equity, fondi chiusi immobiliari ed investment company;
  • Borsa Italiana Equity MTF => formato da due segmenti il GEM (Global Equity Market) rivolto alla negoziazione di azioni e società emittenti non italiane e il TAH (mercato serale aperto dalle 18 alle 20.30)

Obbligazioni 

Borsa italiana gestisce i seguenti mercati obbligazionari:

  • MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni);
  • ExtraMOT (nuovo sistema multilaterale di negoziazione di Borsa Italiana per gli strumenti obbligazionari);
  • ExtraMOT PRO (dedicato alla quotazione di obbligazioni, cambiali finanziarie, strumenti partecipativi e project bond);
  • SeDeX (dove vengono quotati certificati e covered warrant ).

ETFPlus

Nel Mercato ETFPLUS è possibile negoziare strumenti quali:

  • ETF (exchange-traded fund);
  • ETC (contratti finanziari che permettono investimenti in materie prime dette commodity);
  • ETN (Exchange Traded Notes);
  • Fondi comuni aperti.

Derivati

Il mercato dei derivati in Italia è chiamato IDEM ed è suddiviso in :

  • IDEX => derivati energetici;
  • AGREX => derivati da merci agricole.

 

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L’indice principale della borsa italiana: FTSE MIB

Il principale indice della borsa italiana S.p.A. è l’indice FTSE MIB, esso Inizialmente era denominato COMIT 30 è venne istituito nel 1992 e apparteneva alla Banca Commerciale Italiana, successivamente nel 1994 venne acquisito da Borsa Italiana e venne rinominato Mib30 (comprendeva i 30 maggiori titoli per capitalizzazione). Nel 2003 il nome dell’indice venne nuovamente modificato in S&P Mib.

A seguito della fusione tra Borsa Italiana e la London Stock Exchange plc l’indice S&P Mib è stato sostituito dall’indice FTSE MIB.

L’indice Ftse Mib da solo rappresenta circa l’80% della capitalizzazione del mercato azionario italiano.

Ecco di seguito una tabella contenente un elenco delle società che fanno parte dell’indice Ftse Mib:

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.