Busta paga stipendi: guida alla lettura

Di | 31 Agosto 2020
leggere busta paga

La busta paga è un documento per mezzo del quale l’azienda certifica la retribuzione erogata al lavoratore. Sarà compito poi del lavoratore verificarne la correttezza, e nel caso riscontri errori dovrà evidenziarli al datore di lavoro.

Nel caso in cui dovessero sorgere controverse più importanti con il datore di lavoro la busta paga potrà essere utilizzata come documento di prova per sostenere eventuali azioni legali.

Un’altra funzione molto utile della busta paga è che può permettere l’erogazione di mutui o prestiti da parte di istituti di credito in quanto sempre più spesso viene richiesta come documento essenziale di prova di affidabilità creditoria.

Scopriamo insieme come leggere una busta paga.

Visivamente la busta paga o come meglio definito “cedolino stipendi” è divisa in tre parti:

  1. intestazione
  2. corpo
  3. piede

Intestazione busta paga

Iniziamo a vedere cosa c’è nella prima parte detta intestazione, qui troviamo i dati che identificano un’impresa, quale codice azienda, ragione sociale, codice fiscale, matricola INPS,  posizione INAIL, unità locale; i dati identificativi del dipendente quali nome  e cognome, data di nascita, data di assunzione, l’anzianità di servizio, il tipo di CCNL (contratto collettivo nazionale del lavoro), qualifica, mansione, eventuali agevolazioni.

 

Corpo busta paga

Nel corpo del cedolino troviamo nella parte alta i dati di retribuzione o di pagamento e di dati statistici che devono essere calcolati, quali paga base, rimborsi minimi che derivano da accordi contrattuali, le ore e giorni lavorati, le ore e i giorni ai fini INPS, giorni di detrazione fiscale, la paga base, valori di contingenza, quantità di ferie e permessi in ore che sono resi dall’anno precedente maturati e goduti quest’anno, e la quantità residua che dipendono dal tipo di CCNL e dall’azienda, e la data di prossimo scatto di anzianità.

 

Piede busta paga

Nella parte bassa del corpo troviamo le voci variabili che mostrano le varie quantità che compongono la retribuzione totale lorda per quel determinato mese quali retribuzione ordinaria, straordinari, permessi, premi, festività, malattia e infortunio, gli eventuali Assegni per il Nucleo Familiare spettanti, le indennità di trasferta, le eventuali cessioni di stipendio, eventuali benefit concessi al lavoratore, la cui somma fa scaturire la retribuzione che si dovrebbe percepire al lordo delle trattenute previdenziali e fiscali, ogni riga presenta alcuni valori utili per il calcolo complessivo, l’unità di misura, la quantità e la paga base per ogni voce presente nel corpo, effettuando un calcolo e moltiplicando la quantità per la paga base si ottiene il totale delle competenze e la paga lorda di quel mese.

Va  sottolineato che in base allo specifico CCNL e alla mansione del lavoratore potranno essere presenti in busta paga ulteriori voci retributive.

Infine, nell’ultima sezione del cedolino stipendi troviamo nella parte alta del piede i valore di imponibile INPS, ottenuto sommando le voci paga nella specifica colonna del corpo ed applicando l’aliquota di riferimento 9,49% o 9,19%, il TFR ottenuto rapportando i valori alla paga base più altre voci ai sensi della normativa di riferimento, infine troviamo i progressivi annuali IRPEF, INPS e TFR e i contatori di ferie e permessi maturati goduti e residui.

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.