Decreto fiscale 2019: principali novità

Di | 31 Agosto 2020
Decreto fiscale 2019 principali novità

Il Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre ha approvato il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019, il D.L. è il numero 119/2018 pubblicato il 23 ottobre 2018 in Gazzetta Ufficiale.

In data 13 dicembre 2018 il decreto fiscale n. 119/2018 è stato convertito in Legge a seguito dell’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati.

Le novità contenute nel D.L. 119/2018 sono tante, di seguite troverete un elenco e una breve spiegazione delle principali.

 

Rottamazione-ter

La definizione agevolata dei ruoli dell’agente delle riscossione riguarda i ruoli consegnati al concessionario dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Il vantaggio di aderire alla rottamazione consiste nel fatto di dovere pagare l’importo delle somme complessivamente dovute per le sole imposte, senza le sanzioni, gli interessi e gli eventuali accessori e di poter usufruire di un lungo piano di rateazione.

Le modalità di pagamento previste delle somme dovute sono così dettagliate:

  • versamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019;
  • versamento per un massimo di 18 rate consecutive di pari importo aventi scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovutele successive rate nella date del  28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2020 (con interessi al tasso del 2% annuo dovuti a decorrere dal 1 agosto 2019).

Si potrà aderire alla definizione presentando una dichiarazione all’Agente della riscossione entro il 30 aprile 2019, nella quale si dovrà dichiarare di rinunciare ai giudizi pendenti correlati ai carichi che si intende rottamare.

Sarà dovere dell’Agente della riscossione comunicare, entro il 30 giugno 2019, a coloro che hanno aderito alla definizione, l’ammontare totale dell’importo dovuto, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna rata se si è deciso di usufruire della rateazione.

Potranno aderire alla nuova rottamazione ter anche coloro che hanno aderito alla precedente rottamazione (rottamazione bis) ma solo qualora, entro la data del 7 dicembre 2018, versino gli importi dovuti dalla precedente adesione riferiti alle rate con scadenza nei mesi di luglio, settembre, ottobre 2018.

Chi ha aderito alla precedente rottamazione potrà, quindi, usufruire del differimento del versamento delle rate restanti che potrà pagare in un massimo di 10 rate consecutive di pari importo aventi scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a partire dal 1 agosto 2019 (con interessi dovuti pari al 3% annuo) o in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019 senza la maturazione di interessi.

Il debitore potrà integrare, entro il 30 aprile 2019, la dichiarazione presentata anteriormente a tale data.

 

Stralcio dei debiti fino ad euro 1.000

Lo stralcio riguarda i carichi pendenti affidati all’Agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, calcolati alla data del 24 ottobre 2018 che siano di importo residuo inferiore o uguale ad euro 1.000 (esclusi dazi e IVA all’importazione).

Gli importi stralciati comprendono il capitale, gli interessi e le sanzioni.

 

Definizione agevolata liti tributarie

La definizione riguarda le controversie per le quali il ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro la data del 24 ottobre 2018 e alla data della presentazione della definizione il processo non sia stato concluso con una pronuncia definitiva.

Si rimanda all’articolo definizione liti pendenti decreto fiscale n. 119/2018 per i dettagli sui versamenti da effettuare.

 

Fatturazione elettronica

Nel decreto fiscale sono previste delle novità in materia di fatturazione elettronica, tra le quali:

  • non applicazione di alcuna sanzione per il contribuente che nel primo semestre 2019 emetterà la fattura elettronica oltre il termine di legge ma nei termini della liquidazione iva periodica (per i contribuenti che effettuano la liquidazione periodica IVA con cadenza
    mensile il termine e prorogato fino al 30 settembre 2019);
  • applicazione di una sanzione pari al 20% della sanzione altrimenti dovuta per per il contribuente che nel primo semestre 2019 emetterà la fattura elettronica oltre il termine di legge ma nei termini della liquidazione iva periodica successiva;
  • abrogazione della numerazione progressiva prevista dall’art. 25 D.P.R. n. 633/1972;
  • dal 1 luglio 2019 si potrà emettere la fattura elettronica entro 10 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione.

 

Trasmissione telematica dei corrispettivi

I corrispettivi giornalieri della cessione di beni e delle prestazioni di servizi dovranno essere memorizzati elettronicamente e trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

L’obbligo decorrerà dal 1 luglio 2019 per i contribuenti con volume d’affari superiore ad euro 400.000 e dal 1 gennaio 2020 per tutti gli altri contribuenti.

 

Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione

Per i periodi di imposta, per i quali non sono scaduti i termini per l’accertamento, o per i quali non è stato ricevuto un invito al contraddittorio, è prevista la definizione dei processi verbali di constatazione, i quali devono però essere stati consegnati entro il 24 ottobre 2018.

La dichiarazione per richiedere la definizione del contenuto dei processi verbali di constatazione dovrà essere presentata entro il 31 maggio 2019 ed il versamento dell’importo definito dovrà essere effettuato:

  • in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2019;
  • a rate (con un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo) con versamento della prima rata entro il 31 maggio 2019.

Le rate successive alla prima devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Sulle rate successive alla prima saranno applicati interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine per il versamento della prima rata.

Le violazioni che possono essere regolarizzate riguardano:

  • imposte sul reddito;
  • addizionali alle imposte sul reddito;
  • contributi previdenziali e ritenute;
  • imposte sostitutive;
  • IVIE;
  • IVAFE;
  • IVA;
  • IRAP.

E’ altresì prevista una proroga di 2 anni dei termini di accertamento per i verbali di constatazione riferiti ai periodi di imposta fino al 31 dicembre 2015.

 

Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento

Nel decreto è prevista la definizione agevolata degli :

  • avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione e degli atti di recupero notificati entro  la data del 24 ottobre 2018, che però non devono essere stati impugnati a tale data;
  • accertamenti con adesione sottoscritti entro la data del 24 ottobre 2018;
  • inviti al contraddittorio notificati entro la data del 24 ottobre 2018.

La definizione prevede che si versino le sole imposte senza dover corrispondere le sanzioni, gli interessi gli accessori relativi.

Di seguito un elencazione di come dovranno essere effettuati i versamenti se si aderisce all’agevolazione.

  • per gli inviti al contraddittorio versamento entro il 23 novembre 2018;
  • per gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione e degli atti di recupero notificati, versamento entro il  23 novembre 2018;
  • per gli accertamenti con adesione versamento entro 20 giorni dalla redazione dell’atto.

Il perfezionamento dell’adesione avverrà con il versamento, entro le scadenze suddette, dell’unica rata o della prima rata se si ottiene la rateizzazione degli importi dovuti (per un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo).

 

 

Copyright © Riproduzione riservata