Fattura elettronica: soggetti obbligati ed esclusi

Di | 31 Agosto 2020
Fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica è una grande novità introdotta nel sistema normativo italiano qualche anno fa e dal 2019 la sua emissione interesserà un gran numero di soggetti. Cerchiamo di capire insieme qual’è la normativa di riferimento e chi sono i soggetti obbligati alla sua emissione.

Fatturazione elettronica: Normativa di riferimento

L’obbligo di emettere la fattura elettronica è stato introdotto in Italia con la Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008).

La legge finanziaria 2008, infatti, all’art. 1, commi da 209 a 214 ha disposto l’obbligo della emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato (anche ad ordinamento autonomo) e con gli enti pubblici nazionali in formato elettronico delle fatture.

I commi 211 e 212 del citato art. 1 della L. 24 dicembre 2007, n. 244 hanno disposto che la trasmissione delle fatture elettroniche sia effettuata per tramite di un sistema di interscambio istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al quale è affidata anche la gestione di tale sistema.

Il successivo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 marzo 2008 “individuazione del gestore del sistema di interscambio della fatturazione elettronica nonché delle relative attribuzioni e competenze” ha stabilito che il gestore del sistema di interscambio (SdI) venga individuato nell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate si avvale della SOGEI (Società Generale di Informatica S.p.A.) per la gestione informatica dei servizi telematici che offre e ad essa ha affidato la conduzione tecnica del sistema di interscambio (SdI).

L’unico formato elettronico ammesso per la creazione delle fatture elettroniche ha estenzione XML (extensibile Markup Languange)[1].

Il D.M. n. 55/2013 ha fissato i termini a partire dai quali decorre l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione ovvero:

  • dal 6 giugno 2014 per i Ministeri, le Agenzie fiscali, gli Enti nazionali di previdenza ed assistenza sociale;
  • Dal 31 marzo 2015 per tutti gli altri Enti ed organismi della PA.

L’art. 1, comma 3 del D.Lgs. 5 agosto 2017 n. 127 ha successivamente disposto che i soggetti passivi IVA possono optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dalle fatture emesse, ricevute e delle loro variazioni.

Il D.Lgs. n. 205/2017 (Legge di bilancio 2018) ha previsto che l’invio della fattura elettronica avvenga tramite il Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate e che sarà obbligatoria l’emissione della fattura elettronica a decorrere:

  • dal 1 gennaio 2019, tra i soggetti passivi IVA residenti, stabiliti o identificati in Italia;
  • dal 1 luglio 2018, ai sensi dell’articolo 1, comma 917 della Legge di Bilancio 2018, per le cessioni di carburante diverse da quelle effettuate presso gli impianti stradali di distribuzione (per gli acquisti di cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione è stato prorogata l’entrata in vigore dell’obbligo al 1 gennaio 2019).e per le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di contratti pubblici.

Da precisare che l’Agenzia delle Entrate con circolare del 2 luglio 2018 (C.M. n. 13/E) ha chiarito che i soggetti passivi meramente identificati ai fini IVA in Italia, e non ivi stabiliti, non sono obbligati all’emissione della fattura elettronica.

 

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Soggetti obbligati all’emissione della fattura elettronica: chi sono?

I soggetti obbligati ad emettere fattura elettronica sono tutti i soggetti passivi IVA, professionisti ed imprese. L’obbligo di emissione della fattura elettronica riguarda anche tutte le fatture emesse, comprese quelle emesse a privati non titolari di partita IVA, qualora si emetta fattura nei loro confronti. Tale obbligo si riferisce ai soli soggetti residenti nello Stato o stabiliti in Italia. 

 

Soggetti esclusi dall’obbligo di emissione della fattura elettronica

Sono esclusi dall’obbligo di emissione della fattura elettronica:

  • i contribuenti minimi di cui al D.L. 98/2011 che aderiscono al regime di vantaggio;
  • i contribuenti di cui alla Legge 190/014 che aderiscono al regime forfettario;
  • i contribuenti che emettono solo scontrini e ricevute fiscali (l’obbligo scatterà dal 1 luglio 2019 per i grandi operatori e dal 1 gennaio 2020 per tutti gli altri);
  • i medici e i farmacisti;
  • le associazioni sportive dilettantistiche aventi soglia di reddito inferiore ad euro 65.000.

Le fatture emesse, però, nei confronti della PA devono essere emesse sempre ed in ogni caso in formato elettronico XML, obbligo esteso quindi anche a coloro che adottano un regime di vantaggio o forfettario.

 

Sanzioni per il mancato rispetto dell’obbligo di emissione della fattura elettronica

Tutti i contribuenti obbligati che non assolvano all’obbligo di emettere fatture nel formato XML attraverso il Sistema di Interscambio, come previsto dalla legge, vengono sanzionati per violazione in merito alla documentazione delle operazioni rilevanti Iva. Difatti, una fattura non emessa in formato XML conforme e che non viene fatta transitare tramite il Sistema di Interscambio (SdI) viene considerata come non emessa, ed in questo caso l’emittente sarà soggetto all’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 6 del D.Lgs n. 471/1997, il quale prevede un pagamento variabile dal 90% fino al 180% dell’imposta relativa all’imponibile non  registrato in modo adeguato o non documentato.

 

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Contenuto obbligatorio della fattura elettronica

Le informazioni obbligatorie che devono essere indicate nel documento di fatturazione elettronica devono rispettare i requisiti di cui agli artt. 21 (fattura ordinaria) e 21-bis (fattura semplificata[2]) del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633/1972 e la fattura può contenere anche altre eventuali informazioni non obbligatorie ma comunque utili per una efficiente gestione dei cicli di fatturazione.

 

NOTE
[1]
Il formato XML è un linguaggio formalmente definito che permette la definizione di altri linguaggi di markup, è uno strumento che definisce la struttura di documenti, e rende possibile lo scambio di informazioni tra sistemi diversi e la definizione di immagini e di dati.

[2] Ai sensi dell’art. 21-bis del D.P.R. n. 633/1972 la fattura di ammontare complessivo non superiore ad euro 100,0 e la fattura rettificativa di cui all’art. 26 del D.P.R. n. 633/1972, può essere emessa in modalità semplificata.

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.