Fondo Pensione complementare settore pubblico

Di | 31 Agosto 2020
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Non tutti sanno che la pensione di base può essere integrata versando nel corso della propria vita lavorativa delle somme in un fondo complementare.

 

Fondi pensione negoziali a disposizione del pubblico impiego

Tra i principali fondi pensione negoziali a disposizione del pubblico impiego ci sono:

  • Espero ( rivolto ai lavoratori della scuola)
  • Perseo Sirio (rivolto ai dipendenti dei comparti degli Enti Locali e Sanità, dei Ministeri, della Presidenza del Consiglio, degli Enti pubblici non economici, dell’Enac e del Cnel).

 

Principali vantaggi fiscali del fondo complementare per il settore pubblico:

Gli importi dei contributi che vengono prelevati dalla busta paga e quelli versati dall’Amministrazione vengono in automatico dedotti dal reddito complessivo del dipendenti rispettando però alcuni limiti (il doppio del TFR destinato al fondo, il 12 % del reddito complessivo del dipendente, l’importo di Euro 5.164,57).

Inoltre, i rendimenti ottenuti dai fondi pensione vengono tassati con un’aliquota massima del 20%, mentre a confronto la maggior parte degli altri strumenti finanziati vengono tassati con aliquota del 26%.

Non da ultimo poi vi è la possibilità di dedurre dal proprio reddito annuo complessivo i contributi per il familiare a carico nel rispetto del limiti previsti dalla normativa.

 

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Intervento a favore di fondi complementari nella Legge al bilancio 2018

A conclusione del confronto svolto con le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in merito agli interventi di natura sociale e previdenziale previsti nella Legge di bilancio per l’anno 2018 è stata emessa in data 21 novembre 2017 una nota nella quale si evidenzia l’intenzione del Governo di introdurre incentivi idonei ad incrementare in modo significativo la percentuale di adesione dei lavoratori del settore pubblico alla previdenza complementare attraverso:

  • la parificazione della tassazione sulle prestazioni di previdenza complementare per i dipendenti pubblici al livello di quella dei privati;
  • la previsione, con norma di legge, di forme di adesione basate anche su sistemi di silenzio- assenso, come definite dalle parti istitutive dei Fondi, destinate ai pubblici dipendenti che saranno assunti in futuro. Tali forme devono garantire l’ampia e trasparente informazione dei soggetti alle quali sono dirette. “

 

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.