Impara a leggere la busta paga

Di | 3 Agosto 2020
leggere busta paga

Una breve guida alla lettura della busta paga, contenente semplici spiegazioni, per rendere comprensibile al lavoratore in che modo il suo lavoro viene remunerato e quale parte della retribuzione viene trattenuta ai fini fiscali e previdenziali.

 

Come leggere un busta paga

Leggere la busta paga è un’impresa ardua per la maggior parte dei lavoratori.

Le sezioni di cui è composta sono tante e talune sezioni possono racchiudere calcoli e considerazioni normative complesse.

Una guida alla lettura della busta paga, contenente semplici spiegazioni, può permettere al lavoratore di comprendere in che modo il suo lavoro viene realmente remunerato e quale parte della retribuzione viene trattenuta ai fini fiscali e previdenziali.

Le sezioni fondamentali sono:

- dati anagrafici;
- elementi retributivi;
- sviluppo del cedolino paga;
- calcolo contributi previdenziali;
- totali;
- calcolo imposte;
- netto in busta paga;
- gestione ferie e permessi;
- sezione delle presenze.

Gli argomenti saranno suddivisi in sottocapitoli in modo da poter spiegare nel dettaglio cosa contiene ogni sezione e come vengono effettuati i calcoli che portano poi ai totali inseriti nelle varie sezioni della busta paga redatta dal datore di lavoro.

 

Sezione dati anagrafici

Nella sezione troviamo i dati identificativi del datore di lavoro e del lavoratore. A norma di legge il datore di lavoro può identificarsi apponendo una firma, una sigla o un timbro, indicando il codice fiscale dell’azienda, il numero di posizione INPS dell’azienda, il codice statistico contributivo e la il numero della posizione INAIL attribuito all’azienda. Il lavoratore viene identificato con il numero matricola (attualmente non è più obbligatorio assegnare al lavoratore un numero di matricola), nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, numero matricola INPS del dipendente, data e luogo di nascita, data di assunzione, data di assunzione convenzionale (se si vogliono far decorrere gli effetti relativi all’anzianità di servizio da una data precedente rispetto alla data di assunzione effettiva del lavoratore), data di cessazione (se si tratta dell’ultima busta paga), numero di scatti di anzianità maturati dal dipendente, data di maturazione del successivo scatto di anzianità, qualifica del dipendente (impiegato, operaio, quadro, dirigente), mansione, livello contrattuale di inquadramento, codice contributivo INPS (facoltativo), percentuale lavoro part-time, dati per assegno al nucleo familiare.

 

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Elementi della retribuzione e sviluppo del cedolino

Nella sezione troviamo la paga base (stabilita dal contratto sottoscritto tra datore di lavoro e lavoratore), la contingenza (utilizzata per adeguare la retribuzione al costo della vita), valore degli scatti di anzianità (ottenuto moltiplicando una cifra stabilita dal contratto per il numero di scatti maturati), poi ci sono dei campi riferibili ad integrazioni della retribuzione quali un importo detto ad personam (che rappresenta un aumento della retribuzione assorbibile da futuri aumenti contrattuali), un importo detto di merito (concesso da datore di lavoro come premio per aver acquisito una maggiore professionalità), un importo detto accordo aziendale (stabilito dall’azienda), un importo detto terzo elemento (stabilito in un importo fisso), poi troviamo il campo totale composto dalla somma dei precedenti importi menzionati.

In una tabella posta sotto ai campi su menzionati troviamo delle colonne, la colonna descrizione dedicata alla descrizione delle voci; la colonna ore/giorni/numero che indica l’unità di misura utilizzata per parametrare gli importo calcolati e può essere rappresentata in ore, giorni o numeri; la colonna dato base che espone il valore unitario della voce relativa; la colonna competenze dove è indicato l’importo che verrà corrisposto al lavoratore ottenuto moltiplicando il valore della colonna del valore unitario per il valore della colonna dell’unità di misura, la colonna trattenute dove è indicato l’importo delle trattenute che subirà il lavoratore.

Sotto la tabella ci sono altri campi tra i quali quello delle ore retribuite comprensive delle ore lavorate e delle ore non lavorate (permessi, ferie, festività, ecc…), delle ore lavorate, del numero di giorni retribuiti, del numero di giorni lavorati, dell’indicazione delle settimane retribuite, dell’indicazione del tipo di accantomento del TFR (in ore o giorni), dell’importo utile per il calcolo del TFR, dell’indicazione dei giorni di calendario che fanno parte del periodo considerato, dell’indicazione dei giorni utili alla determinazione dell’assegno al nucleo familiare.

 

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Calcolo contributi previdenziali

Sotto i campi degli elementi retributivi sono indicati i campi dell’imponibile previdenziale utile per determinare i contribuiti a carico del datore di lavoro e del dipendente, dell’imponibile INAIL e dell’importo dei contributi a carico del dipendente (nel 2018 ammontanti al 10,19% del totale dell’imponibile previdenziale).

 

Totali

Troviamo in questa sezione il totale riferibile agli assegni familiari e il totale delle ritenute previdenziali.

 

Calcolo delle imposte

In questa sezione sono indicati i vari imponibili fiscali suddivisi per mese precedente, mese attuale e per anno; l’imposta lorda del mese precedente, del mese attuale ed annua; le varie detrazioni applicate; l’imposta netta del mese precedente, del mese attuale ed annua; le eccedenze di imposta con indicazione delle eccedenze restituite.

Per una dettagliata spiegazione di questa sezione si rimanda al post specifico.

 

Netto in busta paga

Sezione dedicata all’indicazione dell’importo netto da pagare e degli estremi bancari per l’accredito delle somme da erogare la lavoratore.

 

Gestione ferie e permessi

Sezione dedicata alla specifica individuazione della banca ore e delle ferie e dei permessi maturati e goduti nell’anno precedente e nell’anno in corso. In questa sezione sarà apposta la firma del dipendente che attesta l’avvenuta ricevuta del documenti.

 

Sezione delle presenze

Questa sezione è dedicata alla legenda delle causali e al calendario delle presenze a assenze giornaliere.

 

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.