Naspi 2020: importo, requisiti, durata

Di | 31 Agosto 2020

Il lavoratore che perde il proprio lavoro affronta spesso un periodo di difficoltà psicologica non indifferente, oltretutto se si trova in condizioni economiche precarie dovrà rimodulare lo stile di vita personale e familiare. Le difficoltà di trovare un nuovo lavoro mettono il soggetto interessato in un limbo dal quale molte volte si riesce ad uscire solo dopo parecchio tempo.

Per aiutare il lavoratore lo Stato italiano con il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 ha istituito la NASpI, ovvero un’indennità mensile di disoccupazione in sostituzione della ASpI e della MiniASpI.

 

NASpI Requisiti

Per richiedere la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) è necessario:

  • trovarsi in uno stato di disoccupazione per cause non imputabili alla volontà del lavoratore e dichiarare di essere immediatamente disponibile a svolgere attività lavorativa e partecipare alle politiche attive del lavoro messe in atto dai centri per l’impiego. A tale fine il richiedente nei 15 giorni successivi alla presentazione della domanda dovrà recarsi presso il centro per l’impiego per stipulare il patto di servizio;
  • aver maturato almeno tredici settimane di contributi nei quattro anni che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • aver lavorato almeno per trenta giorni nei dodici mesi che precedono l’inizio della disoccupazione.

L’INPS specifica che la NASpI spetta anche:

  • agli artisti con rapporto di lavoro subordinato;
  • ai dipendenti con contratto a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;
  • agli apprendisti;
  • ai soci lavoratori di cooperative assunti con contratto di lavoro subordinato.

Casi di esclusione

Non possono accedere alla NASpI:

  • i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato dalle pubbliche amministrazioni;
  • i lavoratori extracomunitari aventi permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • i lavoratori che possiedono i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • i lavoratori titolari di un assegno ordinario di invalidità, se non hanno optato per la NASpI.

Eccezioni alle cause non imputabili alla volontà del lavoratore

In alcuni casi anche se il lavoratore ha presentato le proprie dimissioni è possibile accedere alla NASpI, ovvero quando:

  • le dimissioni sono avvenute per giusta causa ovvero quando il lavoratore è stato indotto dal comportamento di terzi a doversi dimettere;
  • le dimissioni sono avvenute nel periodo coperto dall’indennità di maternità;
  • il contratto è stato risolto in modo consensuale dalle parti all’interno di una procedura di conciliazione svoltasi dinanzi la direzione territoriale del lavoro;
  • il contratto è stato risolto in modo consensuale dalle parti perché il lavoratore si è rifiutato di trasferirsi in un’altra sede che dista più di 50 km dalla residenza del lavoratore e/o non è raggiungibile in meno di 80 minuti di viaggio utilizzando i mezzi pubblici;
  • il licenziamento è avvenuto accettando l’offerta di conciliazione ai sensi dell’art. 6, dgls 22/2015;
  • il licenziamento è avvenuto per ragioni disciplinari.

 

NASpI quanto spetta

Come si calcola il valore corrispondente della NASpI? Facciamo due calcoli:

  1. sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, percepite negli ultimi 4 anni, e dividere la somma ottenuta per il numero di settimane di contribuzione, poi moltiplicare il quoziente ottenuto per il coefficiente 4,33.
  2. la retribuzione media mensile imponibile degli ultimi quattro anni ottenuta al punto 1) viene decurtata del 25%, quindi il valore della prestazione è del 75% di tale retribuzione se è pari o inferiore al minimale mensile stabilito dall’INPS annualmente pari ad euro 1.227,55 (importo di riferimento per l’anno 2020), è del 75% con l’aggiunta di un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo se tale retribuzione è superiore al minimale mensile stabilito dall’INPS annualmente.

In ogni caso l’importo massimo dell’indennità non può superare il limite di euro 1.335,40 mensili (importo di riferimento per l’anno 2020).

Inoltre, a partire dal 91° giorno l’importo spettante si ridurrà del 3% per ogni mese.

 

NASpI durata

La durata della NASpI si calcola in base alle settimane di contribuzione.

La NASpI spetta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.

La durata massima non può essere superiore a 24 mesi.

Ai fini previdenziali, come stabilito dalla circolare dell’INPS del 2 maggio 2015, n. 94, i periodi di fruizione della NASpI risultano coperti da contribuzione figurativa.

Nel caso particolare di un soggetto che ha l’intenzione di avviare un’attività lavorativa autonoma o un’attività d’impresa individuale o intende acquisire una quota di capitale sociale di una cooperativa con oggetto sociale la prestazione di lavoro da parte del socio la liquidazione anticipata può essere richiesta in un’unica soluzione.

L’importo e la durata della prestazione NASpI può essere determinato in modo preciso accedendo con login al sito web dell’INPS con le proprie credenziali di registrazione nell’area riservata  “Tutti i servizi”, nella sezione “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI): consultazione domande”.

 

NASpI come presentare la domanda

La domanda di prestazione NASpI deve essere presentata:

  • online utilizzando il servizio dedicato messo a disposizione dei cittadini sul sito web dell’INPS accedendo tramite login all’area riservata “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI): invio domanda”;
  • tramite un patronato o intermediari dell’INPS;
  • tramite contact center contattando il numero verde 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile.

 

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.