Nuovi limiti ai pagamenti in contante

Di | 31 Agosto 2020
limiti al contante

Il Decreto Legge n. 124/2019 del 26 ottobre 2019 (decreto fiscale) ha introdotto nuovi limiti alla circolazione del contante per combattere in primo luogo l’evasione, il riciclaggio e l’autoriciclaggio.

Con il medesimo decreto è stata prevista l’applicazione di una sanzione per tutti coloro che rifiutano pagamenti effettuati con moneta elettronica.

I pagamenti in contante già dal 1° gennaio 2016 sono stati limitati all’importo massimo consentito inferiore ad € 3.000,00.

La Commissione Europea è abbastanza critica in merito all’efficacia dell’apposizione di limiti per la circolazione del contante, in quanto è stata discussa e confutata la tesi della dottrina che evidenzia il non calo delle frodi fiscali in quelle Nazioni che applicano rigidi limiti alla circolazione del contante.

Come disciplinato nel Decreto Legislativo n. 231/2007 che norma l’antiriciclaggio è vietato trasferire somme di denaro contante e titoli al portatore sia in euro che in valuta estera da e verso persone fisiche o giuridiche se il valore oggetto del trasferimento è complessivamente pari o superiore ad euro 3.000,00.

I pagamenti che vengono effettuati in più tranche di importo singolo inferiore al limite di euro 3.000,00 in modo da apparire artificiosamente frazionati e che se sommati superano il limite consentito sono vietati.

I pagamenti pari o superiori al limite di euro 3.000,00 dovranno essere effettuati esclusivamente per mezzo di banche, istituti di moneta elettronica, Poste italiane S.p.A., istituti di pagamento se prestano certi servizi di pagamento.

Il limite alla circolazione del contante è stato messo in atto per evitare quei fenomeni distorsivi del sistema economico quale l’evasione fiscale.

L’art. 18 del Decreto Legge n. 124/2019 fissa il limite dei pagamenti in contante ad euro 2.000,00 a decorrere dal 1° luglio 2020 e ad 1.000,00 a decorrere dal 1° gennaio 2022.

L’art. 15, comma 4, del Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179 come modificato dalla Legge n. 208/2015 disciplina che i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionale, sono tenuti ad accettare anche i pagamenti effettuati tramite carte di debito e carte di credito e questo a decorrere dal 30 giugno 2014.

Per incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici, inoltre, sono stati istituiti premi speciali per i soggetti che effettuano transazioni tramite strumenti che permettono il tracciamento. Tali premi saranno attribuiti mediante la partecipazione all’estrazione a sorte di premi estratti con lotteria nazionale.

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.