Orari visite fiscali INPS in caso di assenza per malattia

Di | 31 Agosto 2020
visite fiscali

I dipendenti privati e pubblici ogni qualvolta hanno necessità di assentarsi dal lavoro per malattia devono seguire un determinato iter e sottostare a visite fiscali di controllo. Scopriamo insieme quali procedure vengono attivate in questi casi.

 

Cosa bisogna produrre in caso di assenza per malattia?

In caso in cui un dipendente sia esso privato o pubblico si assenta dal lavoro perché malato dovrà far redigere al proprio medico curante un certificato di malattia, che sarà inviato all’INPS con modalità telematica dal medico stesso, in modo immediato o al massimo il giorno dopo la visita (se la visita è avvenuta presso il domicilio del lavoratore). Se si è verificato un ricovero in ospedale o un accesso al Pronto soccorso il certificato dovrà essere richiesto alla  stessa Struttura ospedaliera.

Il lavoratore è tenuto a prendere nota del numero di protocollo del certificato, detto PUC, e potrà richiedere al medico che lo ha emesso una copia del certificato di malattia. L copia potrà essere inviata tramite posta elettronica all’indirizzo personale del dipendente, o consegnata cartacea.

Per verificare se il certificato di malattia è stato trasmesso telematicamente in modo corretto si può accedere al sito web www.inps.it,  inserendo le proprie credenziali di accesso ai servizi on line dell’INPS. Per consultare il certificato di malattia bisogna inserire il codice fiscale e il PIN o Spid, mentre per consultare l’attestato è necessario inserire codice fiscale e numero di protocollo del certificato.

L’assenza per malattia è riconosciuta dall’INPS a partire dal giorno del rilascio del certificato di malattia, eccezione fatta solo per il certificato redatto in conseguenza di visita domiciliare per il quale è riconosciuto anche il giorno precedente se è feriale e se viene indicato in modo espresso dal medico.

 

Orari visite fiscali

A seguito della riforma Madia entrata è entrato in vigore il 13 gennaio 2018 il Testo Unico per il Pubblico Impiego che cambia la normativa concernente le visite fiscali. Gli obiettivi della riforma Madia mirano a:

  • migliorare la distribuzione e la copertura territoriale degli accertamenti da svolgere;
  • ridurre i costi;
  • assegnare in maniera equa gli incarichi di controllo;
  • aumentare il numero e l’efficienza dei controlli e delle risorse utilizzate;
  • introdurre un’indennità oraria di base di disponibilità e maggiorazioni proporzionate al numero di visite di controllo domiciliari e ambulatoriali effettuate.

Tra le principali novità introdotte dalla riforma Madia si hanno:

  • istituzione di un Polo Unico INPS dedicato alle visite fiscali;
  • avere reso possibile svolgere due o più visite per lo stesso dipendente e nello stesso periodo di malattia certificata;
  • introduzione di nuovi premi ed incentivi ai medici che svolgeranno le visite fiscali di controllo;

Gli orari visite fiscali per i dipendenti privati sono i seguenti =>> tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00;

Gli orari visite fiscali per i dipendenti pubblici sono i seguenti =>> tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00;

Ricordiamo che la mancata reperibilità ingiustificata comporta l’applicazione di sanzioni disciplinari ed economiche fino ad arrivare al licenziamento.

 

Chi effettua le visite fiscali?

Le visite fiscali vengono effettuate dall’INPS d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro secondo le modalità stabilite dalle disposizioni vigenti.

Nel caso il lavoratore sia un dipendente pubblico potrà quindi essere la stessa Amministrazione ad inviare i controlli.

Il lavoratore ha l’obbligo di comunicare al datore di lavoro la propria assenza e dovrà comunicazione anche il domicilio presso il quale farsi trovare durante gli orari di reperibilità e nel caso cambi indirizzo di reperibilità dovrà comunicarlo tempestivamente al proprio datore di lavoro e all’INPS (se lavoratore privato e assicurato per la malattia presso l’Inps) o all’Amministrazione (se lavoratore pubblico). Sara’ poi l’Amministrazione ad avvisare il Polo Unico INPS del cambio di indirizzo.

Per il settore pubblico la riforma Madia, oltre al passaggio di competenze nell’eseguire i controlli per le visite fiscali dall’ASL all’INPS, ha previsto anche il licenziamento veloce per coloro che tentano di fare i furbi assentandosi per malattia subito prima e dopo i week end.

 

Esenzioni visite fiscali dipendenti privati

I dipendenti privati sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità delle visite fiscali, secondo le regole stabilite nella circolare n. 95/2016 dell’Inps, se la causa della malattia e dovuta a:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

 

Esenzioni visite fiscali dipendenti pubblici

Il DM 206/17 del 17 ottobre 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2017 riconosce ai dipendenti della Pubblica Amministrazione l’esclusione dall’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità delle visite fiscali se la causa della malattia e dovuta a:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto;

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.