Pace fiscale: modalità e termini di presentazione domanda

Di | 31 Agosto 2020

Il decreto fiscale n. 119/2018 del 23 ottobre 2018 collegato alla legge di bilancio 2019, convertito in Legge a seguito dell’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati in data 13 dicembre 2018, regola la cosidetta “definizione agevolata delle liti pendenti” o “pace fiscale“.

Le modalità di attuazione sono state disciplinate con provvedimento del 15 marzo 2019 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate avente protocollo n. 62274/2019.

I destinatari dell’agevolazione sono:

  • professionisti;
  • ditte individuali;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • persone fisiche.

e prende in considerazione le controversie per le quali:

  1. il ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro la data del 24 ottobre 2018;
  2. alla data della presentazione della definizione il processo non sia stato concluso con una pronuncia definitiva.

 

Oggetto delle liti

Oggetto delle liti possono essere atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione.

Si possono regolarizzare infrazioni, inosservanze o omissioni riguardanti imposta sul valore aggiunto, ritenute alla fonte, IRAP, imposte dirette, crediti d’imposta e addizionali, imposte sostitutive.

Coloro che aderiscono alla definizione dovranno pagare una somma pari al valore della controversia.

 

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Importo da versare

Le percentuali da pagare sono le seguenti.

  • Nel caso in cui l’Agenzia delle entrate sia risultata soccombente nell’ultima o nell’unica pronuncia depositata gli importo saranno così suddivisi:

– in caso di soccombenza nella pronuncia di primo grado il 40% del valore della controversia;

– in caso di soccombenza nella pronuncia di secondo grado il 15% del valore della controversia;

– in caso di controversie tributarie pendenti innanzi alla Corte di cassazione per le quali l’Agenzia delle entrate risulti soccombente in tutti i precedenti gradi di giudizio il 5% del valore della controversia.

  • Per le controversie riguardanti le sanzioni non collegate al tributo il 15% del valore della controversia.
  • Per le controversie riguardanti le sanzioni non collegate al tributo, non ricomprese nel caso di soccombenza dell’Agenzia delle entrate, si potrà pagare il 40% del valore della controversia.

Il termine per aderire alla “pace fiscale” è fissato per  il 31 maggio 2019 e si potrà aderire presentando una dichiarazione.

 

Modalità di pagamento

Le modalità di pagamento previste delle somme dovute sono così dettagliate:

  • unica soluzione entro il 31 maggio 2019 se non si usufruisce di alcuna rateazione;
  • un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo con scadenza prima rata il 31 maggio 2019 e le successive rate nella date del 31 agosto, 30 novembre, 28 febbraio e 31 maggio di ciascun anno a partire dal 2019 (con interessi legali dovuti a decorrere dal 1 giugno 2019) qualora gli importi dovuti superino euro 1.000.

 

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Alcuni casi di esclusione

Sono escluse dalla definizione agevolata delle liti le controversie riguardanti:

  • le risorse proprie tradizionali previste dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE;
  • l’IVA riscossa all’importazione;
  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  • le violazioni che hanno incidenza sulla determinazione dell’imponibile, dell’imposta o del pagamento del tributo.

Per sapere quali sono gli altri casi di esclusione si rimanda alla circolare n. 11/E dell’Agenzia delle Entrate.

 

Codice tributo definizione agevolata liti pendenti

Il codice tributo da utilizzare per i versamenti delle somme dovute è stato definito con risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 37/E del 21 marzo 2019 ed è PF99 denominato  “VIOLAZIONI FORMALI – definizione agevolata – art. 9 del DL n. 119/2018”.

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.