Patent box e Decreto crescita

Di | 31 Agosto 2020
patent box

Il “Decreto crescita” (D.L. n. 34/2019) all’art. 4, comma 1, prevede che i titolari di reddito d’impresa che optano per avvalersi del regime agevolato del cosidetto Patent Box possono effettuare la scelta di determinare autonomamente l’ammontare del reddito agevolabile indicando tutte le informazioni necessarie tramite idonea documentazione che dovrà essere predisposta seguendo le indicazioni previste da apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

Con il D.M. 30 luglio 2015 sostituito poi dal D.M. 28 novembre 2017 era stato prevista per il Patent Box l’applicazione della procedura di rulling che prevede un rulling obbligatorio se il bene immateriale agevolabile viene utilizzato in maniera diretta e un rulling facoltativo nel caso il bene immateriale agevolabile venga utilizzato in modo indiretto o nel caso in cui si realizzino plusvalenze con società appartenenti allo stesso gruppo. 

Il “Decreto crescita” prevede che se il contribuente decide di avvalersi dell’autoliquidazione debba ripartire la variazione in diminuzione della parte di reddito agevolabile in tre quote annuali di uguale importo da indicare nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP relativa al periodo d’imposta in cui verrà esercitata l’opzione e nei due periodi d’imposta successivi. 

L’atteso provvedimento prot. n. 658445/2019 dell’Agenzia delle Entrate è stato approvato il 30 luglio 2019 e stabilisce che l’opzione dell’autoliquidazione dell’agevolazione: 

  • dovrà essere comunicata nella dichiarazione dei redditi concernente al periodo d’imposta al quale fa riferimento l’agevolazione; 
  • ha durata annuale; 
  • è irrevocabile; 
  • è rinnovabile. 

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate precisa che l’opzione per l’autoliquidazione si applica solamente alle procedure in corso alla data del 1˚ maggio 2019. 

I soggetti che optano per l’autoliquidazione nel caso di abbandono delle procedure di ruling devono ripartire in tre quote di pari importo la somma delle variazioni in diminuzione riferite ai periodi d’imposta compresi tra la data di presentazione della domanda di ruling e l’esercizio dell’opzione di autoliquidazione. Le quote così ripartite dovranno essere indicate nell’apposito quadro della dichiarazione dei redditi e nella dichiarazione IRAP relative al periodo d’imposta nel quale è esercitata l’opzione ed in quelle relative ai due periodi d’imposta successivi. 

 

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.