Processo tributario telematico: notifiche a mezzo PEC

Di | 31 Agosto 2020

Dal 1° luglio 2019 il processo tributario telematico (PPT) è diventato telematico in modo esclusivo su l’intero territorio italiano.

Gli atti introduttivi del processo devono essere notificati alla controparte esclusivamente per mezzo della posta elettronica certificata (PEC). Gli indirizzi PEC dei destinatari possono essere reperiti nei seguenti elenchi pubblici:

  • INI-PEC (indice nazionale dei domicili digitali).
  • IPA (indice nazionale dei domicili digitali delle Pubbliche Amministrazioni e dei gestori dei pubblici servizi).

Nel caso in cui si riscontri la mancata notifica per causa non imputabile al mittente (mancata indicazione dell’indirizzo PEC nell’atto introduttivo e conseguente irreperibilità dello stesso nei pubblici elenchi; causa imputabile al destinatario, soggetto destinatario non obbligato ad avere una PEC) il soggetto interessato dovrà effettuare la notifica utilizzando i metodi tradizionali entro i successivi trenta giorni tramite:

  • consegna a mani;
  • consegna tramite ufficiale giudiziario;
  • consegna per mezzo posta.

E depositare telematicamente gli atti in Commissione tributaria.

Sarà poi onere del notificante consegnare il ricorso cartaceo in originale, con allegata una dichiarazione che attesti che la notifica a mezzo PEC non è stata possibile per cause imputabili al destinatario e quindi si è dovuto utilizzare il metodo tradizionale.

Qualora la parte notificante sia un pubblico ufficiale, quest’ultimo potrà optare sul deposito di una copia analogica del ricorso firmato e sottoscritto digitalmente, allegando altresì la ricevuta di accettazione e di mancata consegna della posta elettronica certificata e una dichiarazione che attesti che le copie analogiche e i relativi allegati sono conformi all’originale e che la notifica a mezzo PEC non è stata possibile per cause imputabili al destinatario e quindi si è dovuto utilizzare il metodo tradizionale.

L’attestazione di conformità può essere redatta dai difensori pubblici e privati e dal dipendente dell’ente impositore o della riscossione.

Se l’irreperibilità è assoluta (mancanza elezione domicilio, incertezza elementi identificativi di domicilio della parte) la notifica telematica deve essere seguita nei successivi trenta giorni e gli atti devono essere depositati presso la segreteria della Commissione tributaria entro un termine ragionale.

Ad oggi la normativa prevede che le fasi del processo interamente telematiche sono quelle riguardanti la notifica, la costituzione in giudizio, la consultazione del fascicolo processuale e il deposito degli atti processuali.

Le parti processuali quali il ricorrente e l’ufficio dell’Amministrazione finanziaria e gli altri enti impositori dovranno costituirsi in giudizio utilizzando il sistema telematizzato. Sono esclusi da tale obbligo i contribuenti che agendo per una controversia di ammontare non superiore ad euro 3.000,00 optano di stare in giudizio senza l’ausilio di un difensore.

 

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.