Sovraindebitamento: L’organismo di composizione della crisi

Di | 31 Agosto 2020
codice crisi d'impresa

La figura dell’organismo di composizione della crisi o OCC per come disciplinata dalla normativa attuale lascia parecchi dubbi. Difatti non è ancora se deve fare la proposta di piano, se deve presentare il piano o se l’organismo di composizione della crisi sia solo un aiuto al consulente del debitore. Le procedure di sovraindebitamento presentano notevoli vantaggi e benefici per il richiedente ed è importante farsi coadiuvare da professionisti preparati e specializzati nella materia, anche perché la proposta una volta presentata se non dovesse andare a buon fine non potrà essere riproposta per i cinque anni successivi.

 

Funzioni organismo di composizione della crisi (OCC)

Quali sono le funzioni dell’organismo di composizione della crisi? In molti Tribunali italiani vengono nominati avvocati e commercialisti che hanno i requisiti per svolgere attività di curatore fallimentare ex legge 3/2012, mentre possono essere nominati anche organismi tra quelli iscritti nell’Albo nazionale tenuto dal Ministero della Giustizia.

I compiti affidati all’organismo di composizione della crisi sono diversi e variano in base al tipo di procedura utilizzata.

In merito all’accordo con i creditori l’organismo fornisce ausilio nella preparazione della proposta di piano e per l’indicazione delle percentuali da attribuire ai vari creditori, inoltre invia la proposta all’agente di riscossione e agli uffici fiscali e attesta la fattibilità del piano.

Nel piano del consumatore oltre alle stesse funzioni previste nell’accordo con i creditori redigere anche una relazione particolareggiata da presentare al giudice.

Per quanto riguarda invece la liquidazione del patrimonio, oltre alle stesse funzioni previste nel piano del consumatore, nel caso in cui venga nominato dal giudice anche come liquidatore può svolgere l’attività liquidatoria e quindi provvedere esso stesso alla vendita dei beni inclusi nell’attivo del patrimonio.

L’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento deve essere imparziale per tutelare sia le posizioni dei debitori che quelle dei creditori. Non è quindi conveniente che l’organismo rediga anche il piano, perché se le sue valutazioni fossero in contrasto con il debitore ci sarebbe il rischio che la procedura non vada a buon fine.

 

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