Calcolo interessi convenzionali e tasso usuraio

Di | 31 Agosto 2020
Interessi-usurari

L’art. 117 commi 1, 3 e 4 del d.lgs. 385/1993 – TUB stabilisce che “il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati” sono nulli se non indicati in forma scritta e non fa altro che confermare le disposizioni approvate in precedenza con l’art. 3 della L. 154/1992 entrata in vigore dal 9 luglio 1992.

Clausola del saggio di interesse nei contratti bancari

Nel caso in cui un contratto stipulato in forma scritta sia privo di un’indicazione del tasso d’interesse, si applica l’art. 117 comma 7 lett. a) TUB, il quale prevede che venga inserita un’inserzione automatica di una clausola legale in sostituzione della clausola contrattuale nulla, in pratica al posto del tasso al saggio legale d’interesse si applica il tasso sostitutivo bancario.

Il tasso sostitutivo bancario è rappresentato dal tasso nominale minimo e massimo, rispettivamente per le operazioni attive e passive, dei buoni ordinari annuali indicati dal Ministero del Tesoro, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto, o se più favorevoli per il cliente, al momento in cui l’operazione è effettuata o il servizio viene reso

Può capitare in alcuni casi che la clausola d’interesse ha forma scritta ma il tasso d’interesse non viene indicato in modo determinato o determinabile in base a dei precisi criteri che siano obiettivi ed univoci, ed in questo caso la clausola è nulla in quanto mancano i requisiti essenziali di determinatezza e determinabilità. Va applicato anche in nel caso di specie il tasso sostitutivo bancario ai sensi dell’art. 117 comma 7 lett. a).

 

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Nel caso in cui i prestiti erogati da un istituto di credito sono gravati da tassi di interesse che superano una certa soglia si verifica il fenomeno della cosiddetta usura bancaria

Gli articoli che disciplinano la materia sono :

  • art. 1815 c.c.;
  • legge 7 marzo 1996 n. 108 ( che ha modificato l’art. 644 c.p.);
  • legge 28 febbraio 2001 n. 24;
  • legge 12 luglio 2011 n. 106.

Periodicamente la Banca D’Italia, stabilisce il tasso massimo (tasso soglia), oltre il quale di presume l’usura, e le banche devono attenersi a questa soglia nel momento in cui applicano ai loro clienti tassi d’interesse relativi all’accensione di un rapporto di finanziamento.

In base alla tipologia di operazione posta in essere si hanno differenti tassi soglia.

Le fattispecie di usura riconosciute dalla giurisprudenza sono fondamentalmente:

  • usura bancaria originaria – in base alla quale si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono stati promessi o convenuti a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento;
  • usura bancaria sopravvenuta – in base alla quale al momento della stipula del contratto non si hanno interessi usurari, ma successivamente il rapporto diventa usurario, ed in genere si ha tale fattispecie quando il rapporto  è stato stipulato in data anteriore all’entrata in vigore della legge 108/1996 o quando si attua una modifica delle condizioni contrattuali;
  • usura bancaria oggettiva – la quale si verifica ogni qualvolta quando si supera il tasso soglia stabilito dalla Banca D’Italia;
  • usura bancaria soggettiva – in quale ricadono tutti quegli interessi per i quali i relativi tassi non superano il tasso soglia ma che, “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alle prestazioni di denaro, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria” come stabilito dall’art. 644 c.p. terzo comma.

Parte minoritaria della giurisprudenza sostiene l’ipotesi di sommare gli interessi di mora agli interessi corrispettivi per poter valutare se si abbia o meno usura. Tale tesi è stata avvalorata di recente dalla sentenza 350/2013 della Cassazione.

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.