Voucher manager

Di | 31 Agosto 2020
voucher manager

Per incentivare l’acquisto di consulenze specialistiche indirizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale per mezzo dell’utilizzo delle tecnologie previste dal piano Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, è stato previsto all’articolo 19 comma 23 della Legge di Bilancio 2019 (L. 30.12.2018 n. 145) lo stanziamento di euro 25 milioni per gli anni 2019, 2020 e 2021 per la concessione di un contributo a fondo perduto detto “voucher manager” rivolto alle PMI.

 

Periodo d’imposta di riferimento

Il vuocher riguarda i due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2018 (anno 2019 e anno 2020).

 

Chi può richiedere il voucher manager

Per poter ottenere il voucher manager e quindi l’erogazione del contributo è necessario sottoscrivere un contratto di consulenza tra le imprese o le reti beneficiarie e le società di consulenza o i manager qualificati detti “innovation manager” iscritti in un elenco istituito , molto probabilmente entro il prossimo marzo, con apposito decreto del Ministro dello Sviluppo economico (entro 90 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale, il MISE con apposito Decreto dovrà, infatti, stabilire i requisiti soggettivi, i criteri e le modalità per la concessione dei contributi e l’istituzione dell’elenco delle società e dei professionisti dal quale poi poter scegliere “l’innovation manager”).

N.B. L’erogazione dei contributi è soggetta ai limiti previsti dal regolamento “de minimis”.

 

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Misura dell’agevolazione

L’agevolazione sarà concessa con percentuali differenti in base al fatto che a richiederla siano o meno micro e piccole imprese o medie imprese.

Il contributo riconosciuto è pari:

  • per le micro e piccole imprese => al 50% dei costi sostenuti entro il limite massimo di euro 40.000,00;
  • per le medie imprese => al 30% dei costi sostenuti entro il limite massimo di euro 25.000,00;
  • in caso di adesione a un contratto di rete ex art. 3 co. 4-ter ss. del Decreto legislativo n. 5/2009 con oggetto lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali => al 50% dei costi sostenuti entro il limite massimo di euro 80.000,00.

 

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Autore: Antonella Beringheli

Consulente aziendale, laureata in scienze economico-aziendali, specializzata in crisi d'impresa, diritto commerciale e diritto tributario, appassionata di informatica e nuove tecnologie.